Sono una cagnetta di 1 anno, e come tanti miei simili ho una mamma che mi vuole un gran bene, e un papà che... come spesso accade, neanche sa chi sono. Oh, mi presento: mi chiamo Lucky, che poi vorrebbe dire fortunata... ma per noi cagnette mica è sempre così... io ad esempio abito a Ponte Calcaiola, subito fuori Pistoia, ai piedi delle salite di quel Gigante buono che chiamano Abetone. Ho sempre una gran voglia di giocare, e il mio padrone, quando gli va si fa rincorrere, mi tira oggetti da portare indietro, mi rovescia a zampe all'aria per farmi il solletico... ma il sabato sera va in discoteca, e la Domenica lo vedo solo quando si mangia. Ieri mattina, stavo in cortile a saltare dietro alle farfalle, quando ho visto passare tanti ragazzi correre in strada: mai visto tanta gente giocare tutta insieme: erano tutti sudati e ridevano come se avessero trovato un bell'osso! Avevo la porta del recinto aperta e non c'ho pensato due volte a giocare un pò con loro.Mi sono messa a corrergli dietro, e subito m'hanno fatto posto nel gruppo. è cominciata la salita sotto il sole, e m'è toccato subito di tirare fuori la lingua. Per fortuna ogni tanto c'erano altri ragazzi buoni che gli davano da bere, e lo stesso facevano con me. Che spasso! Più correvo più trovavo nuovi amici ancora più veloci a farmi correre: salita, salita e ancora salita... poi discesa salita e discesa. C'hanno fatto andare nel bosco: finalmente un pò di terra sotto le zampette, l'asfalto nero e caldo cominciava a bruciare. Che bel gioco, ma quanto corrono questi: oh, io comincio a essere un pò stanchina... ma se credono di vincere loro, si sbagliano di grosso... mica mollo io: devono arrendersi prima gli altri... c'ho tanta tigna e gliela faccio vedere tutta!
Arriviamo a una discesa che non sembra finire mai: mi fanno male i polpastrelli delle zampette davanti per frenare... ma a questi non farà male niente? Poi ecco tanta tanta salita: un tornante, poi un altro, poi un altro ancora: chi corricchia, chi cammina, sono proprio stanca, ma quì tutti mi sorridono e mi battono le mani... e chi ha voglia di fermarsi! I polpastrelli adesso bruciano proprio: mi sa che si sono un tantino consumati... Oh, io continuo: alla fine da qualche parte si fermeranno anche loro... speriamo. Poi, dopo, arriva tanta, tanta ma tanta salita ecco tanta gente che urla sorride e batte le mani: in mezzo a loro c'è un tappeto tutto bello morbido che a correrci sopra non mi sembra vero. Cominciano tutti a correre più forte come per scappare via: "sarà un nuovo gioco?" anch'io tiro fuori ancora la lingua e gli corro dietro... passiamo sotto un pallone verde di gomma, e lì tutti si fermano e si piegano in due. Ridono, alzano le braccia, si stringono le mani tra loro... Due di loro mi fanno un pò ridere: uno tutto sudato con tanti capelli che gli escono dal cappellino bianco, manco respira ma se la ride di gusto... il suo amico invece lo abbraccia ma gli viene da piangere... (vacci a capire qualcosa....)
Poi tutti quanti vanno stesi all'ombra a riposare su dei lettini con altri che gli fanno le coccole... "ma a me non le fa nessuno?" Vedo una vasca d'acqua, con delle pesche dentro e provo a bere, ma una brutta signora mi rifila un calcio...
Trovo la mia cuccia all'ombra sotto i lettini: lì si che sono buoni: mi fanno tante carezze, mi massaggiano i polpastrelli... (che male!) giocano con me, mi sorridono, mi portano da bere e da mangiare... qualcuno mi fa anche una fotografia...
Oh, lo sapete: mi sono divertita un sacco: io l'anno prossimo ci torno!

1 commento:
Lucky ti voglio bene...in bocca al lupo per le tue future scorribande...
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