Lo ammetto: la fisica a scuola non è mai stata il mio forte... il concepire che una formula, delle anonime lettere abbinate a dei numeri spiegassero inconfutabilmente i grandi interrogativi che l'uomo si è posto fin dalla sua comparsa in quell'allegro contenitore che da sempre ci ospita, m'hanno sempre trovato quantomeno disorientato.La teoria della relatività poi, non era riuscito a farmela entrare nemmeno il sommo Archimede Pitagorico dalle illuminanti pagine di Topolino... ...fino a quando Domenica, a Maratona appena iniziata, mentre mi concentravo per trovare il passo giusto uscendo da Sabaudia, eccomi esclamare il fatidico EUREKA! (è tutto m'è apparso chiaro come il sole...)
Proprio così: nell'incrociare il cartello del 1° o 2° km volgo lo sguardo al cronometro preoccupandomi per l'eccessiva velocità... (troppo forte penso tra me) proprio mentre un bambino a passeggio con la mamma le domanda innocentemente:"perchè vanno così piano?..." e lei impreparata:"...vanno piano perchè... vanno piano!"
Tutt'a un tratto mi sono comparsi Archimede Pitagorico, la prof. di Fisica e Albert Einstein, che tutti quanti insieme, sorridendomi hanno esclamato:" tutto chiaro adesso? "

2 commenti:
ciao gigi..complimenti!
Caro Pierluigi "la verità sta nella bocca degli innocenti" sai quante volte io ho sentito "questo è l'ultimo?"
Ciao sei un Grande
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