Per rispondere alla domanda del nostro amico Nadio Procacci:"ma Poponesi corre ancora?" ci permettiamo ( pur senza il suo permesso) di postare un'immaginetta che compare ricorrente nei sogni del fratello centomiglia nei rari (è la parola giusta) momenti di strameritato (idem) riposo tra un lungo, un lunghissimo e un lunghissimo-lunghissimo (che manco c'è 'na parola per chiamalli...)Fino a poco fa sapevo fosse una gara solo per i ciclisti (quelli più scalmanati) e che fino al libro di Kernazes, pensavo che la follia di un podista potesse spingersi (ben ripagata) giusto alla 100 del Passatore... (che 'mò sembra 'na passeggiata) o al massimo a una 24 ore (robba da Fabio LIberti che ce s'addormentò o da Peppe Iaiani che ce se consumo tutta la pianta dei piedi...)
Invece no: apprendemmo a Faenza che un matto aveva corso il giorno prima dei ciclisti quella gara che a gì forte mbelpò non bastava un giorno e una notte... e con dislivelli da montagne russe...
Beh: l sapete? Popof appena udì queste parole s'era già scordato d'esse appena arivato a finì la cento (giusto perchè c'aveva la medaja tal collo p'arcordasse) e con sguardo perso nelle tenebre faentine pronuciò la celebre (terribile) frase:"IO L'HO DA FA'!"
Fu così che da quel dì non pensa ad altro, giorno e notte... e secondo me, presto ne sentiremo parlare...
Buon lavoro vecchio amico! (e un grosso in bocca al lupo)
"punta alla luna: male che vada avrai vagabondato tra le stelle..."































