Se vuoi convertire i tuoi sogni in realtà, dovrai imparare a conoscere te stessa/o.
Quanto più ti conoscerai, tanto più ti avvicinerai a ciò che desideri ottenere. quanto più ti conoscerai, più ti amerai. E solo nel momento in cui ti amerai davvero, potrai condividere il tuo amore con gli altri.”


Hernàn Huarache Mamani

La Profezia della Curander

2013

2013
"COSTRUTTORI DI SUCCESSI"
La vita..le gare..scorrono e noi insieme a loro.
Le emozioni crescono, e nuove sensazioni si vivono..
nuove culture e persone si conoscono.
Viviamo il presente…questi fantastici momenti
e aspettiamo fiduciosi il futuro.

2014

2014
Tra vent’anni non saremo delusi delle cose che abbiamo fatto ma da quelle che non abbiamo fatto. Allora leviamo l’ancora,abbandoniamo i porti sicuri, catturiamo il vento nelle nostre vele. Esploriamo.. Sogniamo..Scopriamo. Mark Twain

2015

2015

2016

2016
UNITI..COMPATTI..PRATICAMENTE INDISTRUTTIBILI!!!

2017

2017
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. Dalai Lama

CDPpino RUNNER…


Allenati come un atleta.
Mangia come un nutrizionista.
Dormi come un bambino.
Vinci come un campione.
(Anonimo)

***

Quando stai per mollare, fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fino ad ora

Pensa alla meta, non a quanto sia lungo il tragitto

Rimboccati le maniche e non avere paura della fatica

Guardati allo specchio e riconosci quel sognatore che ti sta di fronte

Lotta e combatti e quando ciò che desideri sarà tuo

porta una mano al cuore e sentirai in ogni singolo battito

l'eco di ognuno dei passi che hai compiuto

See you at finish line!

(CI VEDIAMO AL TRAGUARDO)

venerdì 29 maggio 2009

e le tigri vanno in moto...

Emil Zàtopek, uno dei più grandi maratoneti di tutti i tempi, un giorno, per avallare la nauralezza del proprio gesto, proferì la frase seguente:" l'uccello vola, il pesce nuota, l'uomo un tempo correva ora se ne stà seduto..." (detto così si spiegherebbe anche il fenomeno Popof...:-)
Si, ma le tigri?
Ieri sera entrando in un circo a spettacolo abbondantemente iniziato, mi sono imbattuto in un signore dotato di una dentatura straordinaria, che mostrando orgoglioso il proprio apparato masticatore al pubblico in delirio, portava a spasso su di una potente moto, due tigri comodamente sedute.
Mi sono chiesto cosa avranno mai pensato i due felini la sopra... e magari cosa avrebbe pensato Zàtopek in proposito... forse sarebbero vacillate le proprie granitiche certezze riguardo alle leggi della natura... boh?
Poi per un attimo ho avuto una visione incubo: mi sono immaginato in un mondo ipotetico comandato dagli animali, chiuso in una gabbia tipo criceti, dentro una giostrina di quelle che girano al contrario a correre trafelato senza avanzare di un cm, chissà... magari dietro allo Scraus o a Popof... (oddio!)

Rassegna stampa

LA NAZIONE
27/05/2009

giovedì 28 maggio 2009

la notte è buia...

L'ascesa breve ma aspra a Monte Tiffi é alle spalle, archiviata come un fascicolo polveroso insieme agli ormai 107 km scivolati indietro. Saranno le 2 di notte e il Perticara, seguito dal Pugliano, coi i loro 9 km di salita ciascuno, rappresentano un'altra tappa fondamentale, se non l'ultimo arduo scoglio, verso una meta che in quel momento non deve in alcun modo far parte dei nostri pensieri.
Luca, da bravo motivatore, racconta della piazzetta del paese che ci aspetta su in cima, vestita a festa solo per noi: gente ospitale che veglia il nostro sopraggiungere con tante cose buone da mangiare.
Filippo per la prima volta non si mostra troppo tranquillo:"sono preoccupato, (mi confida) ho mal di stomaco... stavolta è dura...". Cerco di tranquillizzarlo, minimizzando e imputando il problema a tutto quello che ha ingoiato. Luca, che ha un rimedio a tutto, gli offre un qualcosa di naturale che poco dopo sembra avere effetto.
L'ultimo tratto è abbastanza impegnativo, ma le luci sempre più vicine simboleggiano il premio a tanta fatica, momento fino a quel momento desiderato almeno quanto il Natale per i bambini, tanto per dare un'idea.
Per Filippo e Luciano c'è del brodo caldo con dei cubetti di pane tostato che fanno da toccasana, io, più terreno, mi regalo del grana e due belle fette di pane vero con del salame fatto e tagliato come Dio comanda, al quale non ho saputo resistere.
Si fanno anche massaggiare e li vedo ripartire alla volta del Pugliano abbastanza rinfrancati.
Intanto la notte entra nel suo momento più buio... e una certa stanchezza, comincia a farsi sentire anche tra di noi... le lancette ora scorrono un pò più lente: è il momento di tenere duro e andare avanti. Con i primi chiarori il fisico urla la sua ribellione al sonno negato, e le luci di un bar aperto assumono la forma della Stella Polare per il navigante nelle tenebre.
Il caffè, da dimenticare in frettta, ha almeno il merito di svegliarci un pò, e torna l'allegria del vedere Popof, fermarsi e inzuppare i biscotti portati da casa nel capuccino che Silvia gli ha portato.
Il mio programma prevede di lasciare una trentina di km nelle gambe per l'ultimo tratto, quando stanchezza e temperatura avrebbero potuto farsi sentire, ma stare fermi in macchina, così senza far niente è quasi una tortura, e mi decido per un altro breve tratto insieme a loro. Passiamo sotto la rocca di San Leo, (Cagliostro, li dentro non dev'esserserla spassata) e lentamente scendiamo a valle. Mancano poco più di 50 km e provo ad accennare un incoraggiamento sul fatto che le salite più dure le abbiamo lasciate, insieme al grosso dei km, non ricevendo troppo entusiasmo: la strada è ancora lunga. Per alleggerire, attraversando il ponte sul fiume a valle, la butto sul ridere, dicendo che a far passare lì sopra dopo 150 km può comportare anche bei rischi suggerendo strane idee.
Intanto il sole è bello alto, ad annunciare un'altra giornata di fuoco. Raggiungiamo la piazzola del bar dove ci aspettano le ammiraglie, Luca coperto dal costumino da iron-man è già andato a far compere e si presenta con una bracciata di ghiaccioli per i due pargoletti (che sembrano gradire) e per un altro malcapitato parmense che ci raggiunge durante la sosta.
Intanto Popof ha ripreso coraggio: sente che ha le gambe e si mette a fare l'andatura... "ancora 2 colli ed è finita" gli sussuro con un filo di voce. Siamo ai piedi del Passo delle siepi (penultimo colle) risalgo a malincuore in macchina per lasciare del fieno in cascina.

mercoledì 27 maggio 2009

adrenaline

L'ultimo colle è il Garolo, forse è meno famoso degli altri per altimetria e lunghezza della salita, (poco meno di 5 km) ma non è certo una passeggiata perchè la pendenza è notevole, sono più di 24 ore che stiamo in strada, e su allo zenit c'è "un sole che spacca la coda alle rane " per dirla alla Dalla. E' già cominciata da parecchio la carovana degli 11.000 ciclisti verso Cesenatico e le difficoltà per la Squadra Popof sono aumentate: Filippo e Luciano devono tenere la sinistra per non intralciare i ciclisti, mentre noi, a destra, dobbiamo fermarci di continuo per il bisogno d'acqua (che comincia a scarseggiare) sempre più frequente, attenti a non far spiaccicare sessun atleta in due ruote sul parabrezza posteriore.
Il caldo e la fatica si fanno sentire anche per loro, e siamo davvero in difficoltà di fronte alle incessanti richieste d'acqua. Luciano ha un accenno di crisi, che da duro qual'è affronta stoicamente senza un lamento... ma il volto è una maschera di fatica e Luca, contrariamente agli accordi di aspettare il valico, scende e lo affianca poggiandogli la mano sulla schiena.
Mancheranno un paio di km al ristoro in cima, e da lì ancora 30 all'arrivo... non sò più aspettare neanche io e mi inserisco a serrare le fila tra Popof e loro due.
La salita si fa sentire sulle gambe e va ad aggiungersi ai km e alla stanchezza delle ultime 24 ore... "ma come faranno" (penso) prima dello scollinamento incontriamo il cartello degli ultimi 30 km e Luca urla a squarciagola a Filippo più avanti:"leggi cosa c'è scritto!" e lui senza voltarsi accenna il n. 3 con le dita della mano.
Al ristoro ci bagnamo bene e mangiamo della frutta secca, Luca incoraggia Luciano con delle proiezioni sul tempo: secondo lui c'è margine per arrivare tranquilli entro il tempo limite delle 30 ore (il solo pensiero fa venire la pelle d'oca..).
Luciano sta ancora lottando con la crisi, e insieme si concorda che noi due aumenteremo l'andatura, con Filippo combattuto che ipotizza di aspettarli prima del traguardo.
Ora siamo soli, e conoscendo l'individuo, comincio timidamente a lavorarlo nella sua parte sensibile:"al valico eri 26°, te ne sei accorto?" e subito dopo (spudoratamente) "andiamo a prendere la Gloria... chissà com'è?" poi, attingiamo alla dispensa d'incoraggiamenti del maestro Galeazzi con battute del tipo:"non c'è tempo per morire..." o peggio ancora:"andiamo a scrivere la storia!" con Popof che incassa e replica con un "buono che ancora la strada è lunga."
Ormai però ci crede alla grande, e accenniamo qualche timido cambio di passo.
La botta d'adrenalina ci viene data dalla vista del grattacielo di Cesenatico che su un'altura si riesce a scorgere, e liberiamo un pò di tensione con delle urla.
Fa un caldo infernale e il bisogno d'acqua si fa incessante... una fontanella assume le sembianze di un oasi nel deserto, e "Squadra Popof" non esita a chiederne alle case lungo il percorso.
Prima di Savignano avvistiamo a qualche centinaio di metri un podista in difficoltà:"25...(faccio) andiamo a prenderlo!" aumentiamo un pò l'andatura per poi rallentare appena più avanti...
poi ne avvistiamo un altro... "24!"... poi "23!" poi "22: dai che arriviamo nei primi 20!"
Nei tornanti a scendere l'asfalto nuovo di zecca, attira tanto calore da spingere un treno a vapore... bagnamo la testa in continuazione ma sembra stare su di una graticola.
L'ultimo tratto non passa mai, il grattacielo sembra sempre alla stessa distanza, e tre persone a distanze diverse danno tutte la stessa risposta: 8km all'arrivo (sembra un incubo, e decidiamo di non chiederlo più) cominciamo a scherzare per soffocare l'emozione, nel frattempo recuperiamo un paio di posizioni:"quello lo conosco: l'ha fatta 5 volte!" commenta Popof a 1/2 metro da terra...
la febbre è alta ma abbiamo i brividi nell'avvertire la voce dello speaker...
Popof per un attimo ride, poi piange, poi avvistiamo un altro podista più avanti sul lungomare, poi ancora un altro paio...
"Andiamo a prenderli!" provo ad incitarlo, e, incredibilmente, dopo oltre 28 ore e quasi 202 km, trova ancora energia per la volata... ne superiamo altri due, mentre uno riesce ad allungare.
ad un centinaio di metri vado per uscire dalle transenne, ma Filippo, con un filo di voce mi ordina di restare con lui...
Poi è l'apoteosi con Popof che sale sul palco e lo speaker... (inconsapevole del rischio a cui va incontro:-) gli passa il microfono in mano e... 'fanculo Popof: m'è fatto piagne...
(anche Luciano, superata la crisi, ha chiuso l'impresa entro le 30 ore: l'ho incontrato coi suoi amici subito dopo l'arrivo mentre Popof era alle prese con... dettagli burocratici... già sapeva tutto: dell'arrivo di Popof e che dal palco poco prima l'aveva ringraziato... ha sorseggiato una coca e, come solo i duri sanno fare, come niente fosse, si è alzato, ha raccolto le sue cose, ed è andato a fare il bagno al mare tra gli insulti affettuosi di un Luca più contento di lui...)

martedì 26 maggio 2009

New Generation

25 MAGGIO 09
SPECIAL DAY
*
SEMO SEMPRE DE PIU' !!
*

lunedì 25 maggio 2009

di lucciole, di grilli, e di altre sciocchezze...

Il sole sta per tramontare, giustamente stanco dopo aver buttato ininterrottamente calore per tutta la giornata, quando nell'attaccare la salita del Ciola, un Popof, stranamente silenzioso, mi fa un cenno d'invito con la mano e mi dice "Dai roccia: ora tocca a te..."
A dire il vero ero già pronto a questo momento: dopo i primi 26 a seguirlo in bici, gli accordi erano che sarei intervenuto a sua richiesta, e il momento era finalmente arrivato.
La mia presenza comunque era di pura coreografia: erano ormai km che ora correva, ora marciava in compagnia di Luciano da Cremona: un innamorato delle vette alpine (almeno 300 all'attivo) con un'incursione himalayana a conquistarsi giusta fama per girellare a 8000 mt con 60 kg. di zaino sulle spalle. "Saggezza alpina" è il suo motto: che si materializza nell'affrontare le salite più impervie camminando, per poi recuperare nei tratti di discesa e pianura.
Popof, forte anche dei consigli dell'esperto altro amico cremonese Luca, (un marcantonio fatto con l'accetta, con due tatuaggi ai polpacci a suggellare le ultime sue imprese: la Spartatlon e appunto la nove colli...) ascolta e diligentemente mette in pratica.
Io mi accodo attento a replicare l'andatura dei due, godendomi una vista mozzafiato sui colori meravigliosi della natura tutt'intorno, mentre un susseguirsi di tornanti ci conduce faticosamente al punto di ristoro nei pressi dello scollinamento.
Sono fragole e grana ad attirare la mia... "curiosità", cominciamo la discesa mentre le ombre della sera prendono rapidamente il sopravvento.
Verso Mercato Saraceno prende forma quanto riportato da un podista francese sul suo racconto della gara ai conterranei: una miriade di lucciole... centinaia, forse alcune migliaia, nei campi, fossi, siepi ad illuminare il cammino al ritmo del canto di grilli, rane, uccelli notturni, quasi fossero magistralmente orchestrati.
I due scalmanati brevemente gradiscono, ma subito cominciano a pensare al Barbotto: il colle seguente, oggetto di leggendari epici racconti di podisti e ciclisti a riposo a causa delle pendenze non di poco conto.
Io ascolto e li seguo in religioso silenzio, facendo un pensierino al pasta party a mò di sagra paesana, che sarà giusto premio della faticosa ascesa.
Le luci del ristoro guidano l'incedere lento, mentre i primi ciclisti della gara notturna ci superano non senza farci mancare incoraggiamenti e commenti di ammirazione.
Su in cima è proprio una gran festa: pasta calda, piadina, prosciutto, bruschette, frutta a volontà con una damigiana di sangiovese in bella mostra per i più audaci... io, come a carte, inizialmente stò: poi saluto e non faccio mancare il mio apprezzamento a tanta ospitalità.
Loro intanto ripartono inghiottiti dall'oscurità, mimetizzandosi tra le lucciole per effetto dei braccialetti a luce intermittente messi a disposizione dall'organizzazione.
Ancora non siamo neanche a metà percorso, (sono 84 i km lasciati alle spalle) la lunga magica notte romagnola è appena iniziata.. così metto qualcosa d'asciutto e rientro nell'ammiraglia della squadra Popof, incoraggiando di volta in volta "Manfredonia" che brontolando come una vecchia zia ci rimprovera con un "calma guagliò: a Cesenatico dobbiamo arrivare" o il francese che fà:"je suis tranquil: si j'arrive je suis heureux... autrement à la plage et... bon: GELLATTI! (e mima il tutto con una classica pernacchia transalpina) mentre il suo amico prova a riprendersi da un'indigestione d'acqua. Intanto la notte scorre abbastanza tranquilla, con Filippo che sul Perticara ha mal di stomaco e si affida ai rimedi di Luca e Luciano...
(continua)

14° Trofeo La Pineta


Di corsa alla scoperta di...

LA PINETA...
ANCORA SUL
PODIO
3^ Società Classificata

Uomini coraggiosi...

KM 200
MISSIONE COMPIUTA

L'UMANO
E
IL DISUMANO

Eventi

UN RECUPERO
E UN ARBITRO
..ESAGERATO..
SCONFIGGONO
IL NOSTRO SQUADRONE
TRANQUILLO MORO...
E' SOLO UN SUCCESSO RIMANDATO

venerdì 22 maggio 2009

New Generation

PATTO
BENVENUTO
TRA DI NOI
A
GIUSEPPE
MARTIRIGGIANO

giovedì 21 maggio 2009

nove colli: il giochino della vigilia


Ormai ci siamo:"FUORI I SECONDI!" direbbe l'arbitro sul ring... mancano appena due giorni al giorno dei giorni (o alla grande follia, a seconda dei punti di vista) ormai tutto è compiuto: tra gli impavidi sfindanti del limite umano, l'adrenalina è già bella alta: ci sarà di sicuro chi teme di aver troppi km nelle gambe, chi invece penserà di averne pochi...
Per farVi un'idea di ciò che spetta al nostro Popof nel suo tranquillo week-end romagnolo pubblichiamo una piccola presentazione del patron Mario Castagnoli direttamente dal sito della gara...
ah, dimenticavo: abbiamo aggiunto al testo una cosina nostra, che come nelle brave settimane enigmistiche ora v'andrete a scovare... (p.s.: non si vince niente: a Bagnaia avemo raschiato l fondo del barile;-) buon divertimento:

Nove Colli Running 2009 - Crescono gli iscritti all'edizione 2009, tra cui tanti che vogliono cimentarsi per la prima volta nella piu' ardua ultramaratona italiana (Mario Castagnoli)
La Nove colli running, quest'anno, è stata denominata "Il sogno" (e mai definizione è parsa più azzeccata). Sembra che si stia spargendo in internet la voce: tantissimi (alcuni mai sentiti prima) vogliono cimentarsi con questa gara, visto che ormai la 100 km del Passatore è ormai alla portata di tutti (quasi). Sono già circa un centinaio (aggiornamento a circa 10 giorni fa) gli iscritti.
C’è un concorrente pugliese, tal Michele Rizzitelli , che ha lanciato, nelle rubriche più importanti, l’idea di suddividere i longrunner in :
- chi ha corso la Nove Colli Running
- chi ancora no.
Questo per pesare, forse, la pazzia di chi ci vuole provare.
E per pesare la pazzia c’è da dire che quest’anno saranno presenti, oltre ai tanti aficionado, anche runner che hanno compiuto imprese sportive singolari, non necessariamente di corsa, come ad esempio:
Paolo Bucci, da Parma, che ha corso 555 km nel deserto in 167 ore e 25 ‘;
Giacomo Maritati da Lecce che, oltre ad aver completato a Paris-Brest-Paris in bici in 68 ore, ha fatto il deca iron man ad Honolulu, cioè con 38 km a nuoto, 1800 km in bici, 422 km a piedi in 9 giorni, 13 ore, 54’ classificandosi 2° assoluto:
Alfiero Tassinari che ha corso in bici la RAAM ( Race across America), di 5000 km;
Alberto Rubin Neiretti, che si lancia sempre col paracadute;
Luciano Bolzacchi che ha fatto il Rally sherpa, una montagna di 8000 m con pendenze del 20 % con uno zaino di 60 kg in spalla ( al traguardo finale arriva solo 1 partecipante su 10 );
3 francesi che hanno corso la Trans Gaule ( giro di Francia ) di 1000 km
Svizzero, tedesca, australiano, francesi
Tacchi tenterà il suo 10° arrivo
Silvio Scuka il marciatore tenterà il 5° arrivo
7 coppie, una mamma con il figlio, 2 fratelli;
Poponesi da PG, che ha fatto 5 panoramiche di fila …
Saranno presenti il vincitore dell’anno scorso, Antonio Mammoli ed il recordman della corsa Jean Jacques Moros che ha al suo attivo un finishing time di 18 h 8’ 22”.

mercoledì 20 maggio 2009

I have a dream...

DOMENICA 24 MAGGIO
ORE 16:00
STADIO
DI
SANTA MARIA DEGLI ANGELI

SAN SISTO
VS
NOCERA
*
PARTITA PER IL PASSAGGIO
NELL'ECCELLENZA UMBRA

*
TUTTI AL SEGUITO DELLO SQUADRONE
DI MISTER MORO
L'ALLENATORE/PODISTA

lunedì 18 maggio 2009

Di corsa alla scoperta di...

GARE DISPUTATE
*
**
OVUNQUE...
CON ONORE
*

mercoledì 13 maggio 2009

colori

Le ciliege di maggio, non ancora ben mature, hanno una sfumatura di colori che va dal bianco al rosso pallido, congiungendo con l'armonia del pittore più ispirato, il giallo, l'arancio e il rosa. Il sapore però, appena separate dalla pianta, è un sapore che a descriverlo ci vorrebbe uno bravo: sa di estate che arriva, di aria frizzante, gradevole, di canto di grilli, di spedizioni di ragazzi silenziosi ad arrampicarsi alla ricerca di un ramo stabile, di mani che annaspano tra le foglie e portano i frutti alla bocca a manciate, di noccioli con cura sputati addosso al compagno più in basso. Il cuore pulsa per il gusto del momento, quanto per la paura di essere scoperti da un padrone immaginato in perenne guardia. Ecco com'è il sapore.
Ne ho colte solo due, ma tanto è bastato: la pianta (ora però non andate a rubarle) dava sulla strada tra Sant'Enea e Badiola, proprio sul dorso a metà tragitto, dove si cominciano a scorgere le luci arancio dell'illuminazione pubblica del paesino.
Il sole era già tramontato da un pò, (saranno state le 20 e 30) ma la luce rimasta, bastava da sola a distinguere le sfumature del verde dei campi di grano e orzo non ancora maturi con le punte pronte appena per ingiallirsi. In quel punto, specialmente nelle ore serali, soffia sempre una timida brezza, appena tiepida, che da giusto sollievo all'epidermide bagnata dal sudore copioso dopo lo sforzo dell'impervia salita, bianca e polverosa, che sale da Sant'Angelo.
Tutt'intorno il silenzio... o meglio: il rumoroso silenzio della natura di maggio, fatto di canto di grilli, usignoli, cinguettino di passeri, più giù anche il verso di un fagiano in mezzo al grano.
Intanto cala l'oscurità, e rinforza la brezza percettibile nella danza della neve di pioppi della Genna.
Arrivo aumentando l'andatura su in paese, mi rinfresco e mi disseto alla fontanella in piazza prima di ripartire, dopo un'occhiata all'orologio sul campanile: sono partito volutamente senza cronometro... certe volte proprio non serve.
Il tragitto di ritorno, come accade per certe gite, sembra sempre più breve e meno faticoso...
A Sant'Enea ho voglia ancora di un pò di salita e devio a sinistra per S.Martino in colle... ormai è buio pesto e scendendo la collina rallento il passo per l'appoggio incerto, le luci del paese squarciano il buio della notte e ne zittiscono i rumori man mano che m'avvicino a casa.

New Generation

PATTO
BENVENUTI
TRA DI NOI
A
GIURUMAGLIA
MAILA
E
STACCINI
CLAUDIO

lunedì 11 maggio 2009

L'altra gara

NON SIAMO STATI BRAVI...
MA COERENTI SI


Foto l'altra gara
*
MENO 100

*
Credo sia opportuno riflettere....che dite ?

New Generation

DEBUTTANTI...
CON RICCARDO E STEFANO
SIAMO
ANCORA PIU' FORTI

RICCARDO
*
STEFANO

sabato 9 maggio 2009

New Generation

PATTO
BENVENUTO
TRA DI NOI
A
RICCARDO ROSSI

venerdì 8 maggio 2009

TANTI AU-GURU, FABRIZIO!!!

In concomitanza con l'annuale ricorrenza, esce oggi, 8 maggio 2008, in
tutte le sale cinematografiche del mondo il film sulla vita
di questo nostro grande concittadino, nonché grande
amico, nonché grande podista, nonché grande e saggio
maestro, faro illuminante del running Umbro.
Con immenso affetto, stima e riconoscenza per quanto ha
fatto fino ad ora e per quanto farà in futuro, vogliamo
fargli di cuore ...
TANTI AU-GURU
DI BUON COMPLEANNO.
Popof & C. (e da tutta l'Atletica Avis Perugia)

Rassegna stampa

GIORNALE DELL'UMBRIA
6/5/09

Kiss in the world

Magkriotelis
vince la mezza delle
Quattro Pievi a Reggello
Lo scorso week-end è stato ricco di gare e di risultati fra i quali spicca quello del 29enne greco Ioannis Magkriotelis, atleta di punta della A.S.D. La Galla Pontedera Atletica, (in Umbria del CDP-T&RB GROUP) che ha dominato la 9^ Maratonina delle Quattro Pievi che si è svolta a Reggello (FI) venerdì 1° maggio. La distanza di 21,097, tortuosa con i suoi saliscendi lungo i paesi del Valdarno, al confine tra le province di Firenze ed Arezzo, ha favorito una gara sempre condotta in testa e ben gestita per serbarsi le necessarie risorse per la gara del giorno successivo a San Pierino (Fucecchio, FI). Ioannis ha concluso la sua fatica in 1h09'40", davanti ad Adriano Pinamonti ed alla coppia dell'Atletica Castello Mei e Martire. Tra le donne vittoria di Debora Tortora (GS Maiano) in 1h29'48". Magkriotelis non dovrebbe partecipare alla prossima PisaMarathon perchè in attesa della convocazione in nazionale ai prossimi Giochi del Mediterraneo a Pescara (a fine maggio sulla distanza della mezza maratona) da parte della federazione di atletica leggera greca.

giovedì 7 maggio 2009

BUON COMPLEANNO, ROCCIA!

THE ROCK (definito comunemente Roccia) .

Aggregato di minerali, maltodestrine e Polase, costituente parte integrante di quella crosta terrestre, a volte campestre, Sannicolese, meglio conosciuta come “The Rock's Valley. La maggior parte delle rocce è formata da masse eterogenee di due o più minerali (rocce composte), mentre THE ROCK è formato essenzialmente da un unico minerale “Centrale”, coperto da ampio pannolone, e due gambe rocciose (rocce omogenee o monominerali o semplici quadricipitali) ai lati. Tutto il resto è noia (vedi libro del noto geologo F.Califano). Quanto alla sua origine “THE ROCK” fu certamente di origine “magmatica” (infatti la prima parola che disse appena nato fu “MAGMAAA”. Alcune teorie dicono però che, dopo la prima poppata, sorse il dubbio che fosse di origine “eruttiva”, a causa dal consolidamento e dalla cristallizzazione di una massa fusa fluida (latte materno) presente o formatasi all'interno della crosta denominata “pancino”, che poi assunse forma gassosa fuoriuscita senza controllo dal cratere posto sotto il nasino, denominato successivamente dall’altro noto geologo De Andrè: “Bocca di Roccia”. Le rocce magmatiche come THE ROCK a loro volta si suddividono in intrusive (soprattutto in prossimità di un traguardo podistico), effusive (solitamente presenti in Blog podistici), e turpiloquiative (se conseguenza di fratture di ammassi rocciosi in cui il magma fluido presente delle ginocchia si solidifica e successivamente si sgretola a causa di maratone o mezze maratone). Fra un’Era geologica e l’altra, THE ROCK genera delle colate laviche che, almeno in un paio di occasioni (le uniche ufficialmente conosciute) hanno dato vita ad altrettante piccole rocce. Sensibile alle spinte Tettoniche (in particolar modo durante la partenza di una gara), THE ROCK sprigiona la sua massima energia dopo ogni Big Bang (vedi teoria Tomassoniana) e da quel momento in avanti l’unico suo pensiero è il tempo che trascorre, millennio dopo millennio. E dopo tanti millenni ecco che THE ROCK è giunto alla sua 45esima ERA GEOLOGICA, anche se non le dimostra, perché neanche il tempo potrà mai scalfire l’unica "COSA" (The Thing) eterna che esista al mondo, cioè LA ROCCIA .


BUON COMPLEANNO ... Amico mio . (... e grazie per essere passato alla categoria SM 45. Ho guadagnato una posizione in classifica)


Popof


Per l'occasione, THE ROCK indosserà il nuovo completino che il CDP ha appositamente fatto confezionare e di cui abbiamo avuto una foto in esclusiva! Il numero non messo a caso: E' UNO CHE SI FA SEMPRE IN 4 PER GLI ALTRI!

BUON COMPLEANNO!!!!

IL 7 MAGGIO E 8 MAGGIO DI QUALCHE ANNO FA....



NASCEVANO 2 PARGOLETTI I CUI DESTINI SI SAREBBERO INCROCIATI TANTO DA FARLI LEGARE DA STRETTA E SINCERA AMICIZIA....

Cari Gigi e Byzyo, vi faccio i miei più sinceri e affettuosi auguri!

L'altra gara

10 MAGGIO
RADUNO
NELLE VIE DEL
CENTRO STORICO
ore 8:30
zona Fontana
Costo euro ( niente)
Scopo (vivere la città in libertà)
Pacco gara (un sorriso)
Rifornimenti (ognuno porta il suo)
Pettorale (senza numero)
Divisa (completino sociale)
*
UNO CHE NON HA ABBASTANZA
NON HA E NON AVRA'
...MAI NIENTE

Kiss in the world

TRIESTE
HALF MARATHON
*

SUPER
WONDERBABIES
ANNABELLA


PERSONAL BEST
1H30'02''
*
IL ROSCIO E LO SCRAUSS
MANO NELLA MANO

mercoledì 6 maggio 2009

Di corsa alla scoperta di...

1 MAGGIO
di pomerriggio

ANCORA SUL PODIO
PIU' ALTO
1°GRUPPO

martedì 5 maggio 2009

Rassegna stampa



domenica 3 maggio 2009

1 Maggio Bagnaia

IL SOGNO...
CHE DIVENTA REALTA'
COMPETITIVI ISCRITTI 283
NON COMPETITIVI 165
TOTALE 448
*
GRAZIE A TUTTI
E PER IL 2010
VI PROMETTIAMO DI FARE
MEGLIO

sabato 2 maggio 2009

1 Maggio Bagnaia

PER I NOSTRI AMICI..
OGNI PROMESSA è DEBITO



ISCRITTI DUE MESI PRIMA

1 Maggio Bagnaia

Eco Cross Country Bagnaia